Nei cieli oscuri consacrati all'inafferrabile divenire,
Verso gli obelischi di Heliopolis ove svolta l'essenza,
Un battito d'ali dorato furore dell'amore, la parvenza,
Di fiamme del domani che mai si faranno lambire.
Tiene la chimera tra le zampe sospeso l'amatissimo,
Padre e fardello, amaro frutto delle nostre cadute,
In un uovo di mirra a redenzione dell'anime perdute,
Il sangue della sfida ha tramutato in ritorno altissimo.
Vola la fenice tra le ceneri senza né tempo né spazio,
All'interno del tempio del Sole ove piove il firmamento,
L'audacia del sacrificio per riscrivere la vita senza pentimento,
In un nuovo inizio che attende in un cuore di topazio.